Il calciomercato di Serie B si sta confermando, anche in questa estate, come uno dei più complessi e contraddittori degli ultimi anni: pochi movimenti realmente sostenibili, richieste economiche spesso fuori scala e strategie profondamente diverse tra club con ambizioni immediate e società più attente alla sostenibilità. In questo scenario si inserisce il Benevento Calcio, che sta portando avanti una linea ben precisa, quasi in controtendenza rispetto a molte rivali.

Serie B: un mercato bloccato tra costi elevati e poche occasioni

A circa un mese e mezzo dalla chiusura della sessione estiva, il campionato cadetto vive una fase di stallo. Le società si dividono sostanzialmente in due blocchi:

da una parte club come Palermo, Pisa e Cremonese che stanno investendo cifre importanti per costruire organici da promozione;

dall’altra una larga fascia di squadre che preferisce muoversi con cautela, aspettando che i prezzi si abbassino.

Le richieste elevate per molti calciatori stanno rallentando le trattative: il mercato propone poco e quel poco viene valutato in maniera spropositata. Questo fenomeno è alimentato anche dalla Serie A, dove molti giocatori restano momentaneamente nei rispettivi club per esigenze di rosa (tra impegni e preparazione), rinviando di fatto il flusso verso la B.

Il risultato è un mercato “ingessato”, in cui chi si muove lo fa o perché ha grande disponibilità economica o perché accetta compromessi tecnici.

Benevento: strategia attendista e lavoro a metà

In questo contesto, il Benevento ha scelto una strategia lucida: procedere senza forzare i tempi. Il club giallorosso è oggi a metà dell’opera.

Sono già arrivati diversi rinforzi – tra cui Schimmenti, Siatounis, Logan, Beruatto e Sernicola – inseriti in un percorso di costruzione graduale della rosa.

Ma il lavoro è tutt’altro che concluso. Mancano ancora:

un difensore centrale

un centrocampista

due esterni offensivi mancini ma destri di piede

un centravanti

Il vero nodo è proprio la corsia sinistra offensiva, dove il gap è evidente. Puntare fin da subito su Logan come alternativa principale rappresenterebbe un rischio: il giocatore è una scommessa e avrà bisogno di tempo per adattarsi a un campionato competitivo come la Serie B.

L’idea del Benevento: aspettare per colpire

La linea societaria è chiara: attendere.

Il Benevento sta evitando di entrare in aste che ritiene fuori logica, confidando nel fatto che:

i giocatori spingano per cambiare squadra

i club abbassino le pretese con il passare delle settimane

È una strategia di “sfiancamento”, che punta a ottenere condizioni più favorevoli nelle fasi finali del mercato.

Non è un caso che diverse trattative siano ferme: da profili offensivi importanti fino a operazioni considerate “secondarie”, tutte condizionate da valutazioni ritenute eccessive.

Le altre squadre: chi spende e chi aspetta

Guardando al panorama generale della Serie B:

Palermo, Pisa e Cremonese stanno accelerando, investendo milioni per costruire squadre di vertice;

altre realtà, come lo stesso Benevento, preferiscono una gestione più sostenibile;

diverse società stanno prima sfoltendo le rose, rinviando gli acquisti decisivi.

Anche il Benevento segue questa logica: prima le uscite, poi gli affondi decisivi. Una scelta coerente con quanto emerso nelle settimane precedenti, quando la priorità era proprio alleggerire l’organico.

Organico e incastri: il tema della lista

Un altro elemento che incide sulle strategie è la composizione della lista. Il Benevento ha già una base consistente di giocatori “over” e dispone di pochi slot disponibili.

Questo comporta due conseguenze:

necessità di scegliere con attenzione i prossimi innesti;

possibile apertura a profili giovani (under) per completare la rosa senza bloccare ulteriormente la lista.

Portiere e attacco: le incognite principali

Restano due situazioni da monitorare:

Portiere: se dovesse presentarsi un’occasione importante, il club potrebbe intervenire subito, altrimenti si continuerà con l’attuale assetto;

Centravanti: il mercato offre poche soluzioni realmente convincenti e i prezzi restano alti, motivo per cui il Benevento non ha ancora affondato.

Un mercato ancora lungo

La sensazione è che il vero mercato debba ancora iniziare.

Il Benevento ha costruito le fondamenta, ma attende il momento giusto per completare l’opera. In un contesto dove le cifre sono fuori controllo e le trattative rallentano, la pazienza può diventare un’arma decisiva.

Se la strategia attendista porterà i frutti sperati, il club giallorosso potrebbe piazzare i colpi giusti nelle ultime settimane, quando gli equilibri cambieranno e le condizioni saranno più favorevoli.

Fino ad allora, la parola chiave resta una sola: attendere.