Non è un torneo ATP tradizionale e non è nemmeno una competizione a squadre come la Coppa Davis. La Laver Cup è un appuntamento particolare del calendario tennistico, nato con l’idea di mettere di fronte Team Europe e Team World, riunendo alcuni dei migliori giocatori del circuito in una sfida costruita sul modello della Ryder Cup del golf. L’edizione 2026 è in corso a Londra, alla O2 Arena, dal 25 al 27 settembre.

L’idea della manifestazione nasce da Roger Federer e dal suo manager Tony Godsick, con il torneo intitolato a Rod Laver, leggenda australiana e unico giocatore ad aver completato per due volte il Grande Slam. La prima edizione si è disputata a Praga nel 2017 e da allora la Laver Cup è diventata un appuntamento fisso, entrando anche nel calendario ATP dal 2019.

Il meccanismo è semplice: da una parte ci sono sei giocatori europei, dall’altra sei rappresentanti del resto del mondo. Le squadre sono guidate da due capitani, che dal 2025 sono Yannick Noah per l’Europa e Andre Agassi per il Team World. Nel 2026 i vicecapitani sono Tim Henman per l’Europa e Pat Rafter per il World.

Il punteggio segue una formula particolare. Ogni partita vinta vale un punto il venerdì, due il sabato e tre la domenica. Il primo team ad arrivare a 13 punti conquista la Laver Cup. In caso di 12-12, si disputa un doppio decisivo. Gli incontri sono al meglio dei tre set, con super tie-break al posto del terzo set.

L’albo d’oro

La storia della Laver Cup racconta finora di otto edizioni disputate, con cinque successi dell’Europa e tre del Team World.

  • 2017 – Praga: Team Europe 15-9
  • 2018 – Chicago: Team Europe 13-8
  • 2019 – Ginevra: Team Europe 13-11
  • 2020: non disputata
  • 2021 – Boston: Team Europe 14-1
  • 2022 – Londra: Team World 13-8
  • 2023 – Vancouver: Team World 13-2
  • 2024 – Berlino: Team Europe 13-11
  • 2025 – San Francisco: Team World 15-9
  • 2026 – Londra: in corso

L’edizione dello scorso anno, disputata al Chase Center di San Francisco, ha visto il Team World rimontare e battere l’Europa 15-9, conquistando il terzo titolo della propria storia.

Chi gioca nel 2026

La squadra europea schierata da Yannick Noah comprende Carlos Alcaraz, Alexander Zverev, Flavio Cobolli, Rafael Jodar, Jakub Mensik e Casper Ruud. L’alternativa è il britannico Arthur Fery.

Il Team World di Andre Agassi risponde con Alex de Minaur, Taylor Fritz, Learner Tien, Brandon Nakashima, Alexander Bublik e Francisco Cerundolo, con il peruviano Ignacio Buse come alternate.

Tra i nomi più attesi ci sono dunque Alcaraz e Zverev per l’Europa, Fritz e De Minaur per il World, ma anche il giovane italiano Flavio Cobolli, alla sua prima Laver Cup.

Cosa è successo nella prima giornata

La Laver Cup 2026 è partita venerdì 25 settembre e l’Europa ha chiuso la prima giornata avanti 3-1. Casper Ruud ha superato Francisco Cerundolo, mentre Brandon Nakashima ha battuto Jakub Mensik. Successivamente Rafael Jodar e Alexander Bublik hanno disputato il terzo singolare e, nel doppio serale, Alcaraz e Mensik hanno affrontato Bublik e Fritz, con successo della coppia europea per 6-4 6-4.

Il risultato ha lasciato l’Europa avanti 3-1 prima della seconda giornata.

Le sfide di oggi

Sabato 26 settembre il programma è particolarmente ricco. Si parte con Flavio Cobolli-Learner Tien, quindi spazio al confronto tra Alexander Zverev e Alex de Minaur.

In serata toccherà a Carlos Alcaraz contro Taylor Fritz, sfida che ripropone uno dei confronti più significativi dell’edizione 2025. A seguire è previsto il doppio Alexander Zverev-Casper Ruud contro Alexander Bublik-Brandon Nakashima.

La giornata di domenica sarà invece quella decisiva: i match varranno tre punti ciascuno e i capitani definiranno gli ultimi incontri in base alla situazione della classifica.

La particolarità della Laver Cup, in fondo, è proprio questa: per tre giorni giocatori abituati a essere rivali durante tutta la stagione diventano compagni di squadra, condividendo panchina, allenamenti e strategie. È questo elemento, insieme alla presenza di grandi campioni e a un format completamente diverso da quello dei normali tornei individuali, ad aver trasformato la manifestazione ideata da Federer in uno degli appuntamenti più riconoscibili del tennis contemporaneo.