Flavio Cobolli voleva cancellare l’amarezza della sconfitta della seconda giornata contro Learner Tien e ci è riuscito nel giorno più importante: in coppia con Jakub Mensik di cui potrebbe essere rivale in Coppa Davis a novembre se Italia e Repubblica Ceca supereranno i quarti di finale. Un successo da tre punti che ha lanciato il Team Europe verso la riconquista della Rod Laver Cup, che torna in Europa, poi sigillata da Zverev che ha battuto in due set Learner Tien anche con i consigli di Carlos Alcaraz. Allo spagnolo, che in caso di sconfitta del tedesco sarebbe toccato tornare in campo, contro De Minaur, piace proprio fare il coach. Divertenti i suoi siparietti con i compagni, quasi timoroso di disturbare: “Mi diverto, è un ruolo che amo, anche perché guardando da fuori è facile vedere cosa succede, mentre siamo abituati sempre a osservare solo il punto di vista del campo.

Davanti a Roger Federer e Leonardo DiCaprio, che ha fatto presenza accanto al Magnifico, Alcaraz, Cobolli e compagnia hanno festeggiato con il coro che ha insegnato loro Yannick Noah, che ormai tutti chiamano “Jannik”. Felice Re Roger che ha ammesso di essere tifoso della squadra Blu: “Per forza! Ci ho giocato… Però sono sempre stato amichevole e sorridente con la squadra rivale e soprattutto Rod (Laver, ndr) è spudoratamente dalla parte del Resto del Mondo. Le forze sono ben distribuite…”. Il prossimo anno questo carrozzone luminoso che mescola fenomeni del tennis a volti noti in tribuna, stile Slam, si sposterà a Los Angeles: “La città dove si giocherà il torneo olimpico – continua Roger -, avrà un sapore speciale giocare lì”.